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Matrimonio indiano: tatuaggi con l’henné

By 1 Agosto 2019 Agosto 3rd, 2019 Cultura Indiana
Mano di una sposa decorata con henné

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’antica tradizione di ornare il corpo con l’henné e di come si prepara il Mehndi, la pasta di henné con cui realizzare dei “tatuaggi” in occasione di cerimonie o feste religiose. Oggi vogliamo approfondire una tradizione in particolare, tipica del subcontinente indiano e delle zone che con l’India dividono la cultura: ossia quella del Bridal Mehndi, una cerimonia legata al matrimonio indiano.

Vediamo insieme di che cosa si tratta.

La cerimonia del Bridal Mehndi

Il Bridal Mehndi si celebra 1-3 giorni prima di un matrimonio indiano. Durante questa cerimonia, le mani, gli avambracci, i piedi e le caviglie della futura sposa vengono ornati con l’henné, di solito da una donna esperta tra i familiari o da una artista professionista. È un vero e proprio momento di festa, ricco di canzoni e danze, in cui le donne già sposate danno consigli alla futura sposa su come portare avanti un buon matrimonio.

Ma il protagonista indiscusso è sicuramente lui, l’henné, e i complicati disegni che vanno a decorare mani e piedi della sposa, come fossero gioielli. Infatti, alcuni pensano che l’usanza di ornare mani e piedi della sposa con l’henné sia nata per simulare l’effetto dei gioielli.

I motivi decorativi della tradizione sono floreali, geometrici o rappresentano animali: ognuno di essi ha un significato preciso e tutti sono di buon augurio.

Ad esempio, i petali e i fiori simboleggiano la gioia e la felicità, mentre i disegni tipo Cachemire rappresentano la fertilità. I motivi a scacchiera indicano le possibilità della vita, mentre foglie e piante significano prosperità. Questi decori vengono spesso scelti dalle spose perché siano di buon auspicio per le nozze.

Il fiore di loto simboleggia la purezza, ma anche la rinascita, mentre gli uccelli sono simbolicamente dei tramiti tra la Terra e il Cielo.

Nonostante i disegni tradizionali restino sempre la scelta più quotata, recentemente si sono diffusi anche dei disegni più moderni. Ad esempio, si può scegliere di inserire tra i motivi tradizionali anche il ritratto degli sposi, una data significativa o un oggetto particolare a cui si è legati.

Sposa con tatuaggi all'henné sulle mani

Tradizioni e credenze

Tra i disegni delle mani, spesso viene celata l’iniziale dello sposo. È tradizione che non possa iniziare la prima notte di nozze senza che egli trovi l’iniziale nascosta.
Per comprendere questa usanza, dobbiamo considerare che la maggior parte dei matrimoni sono combinati e che gli sposi si conoscono poco o per nulla. Quindi questa “ricerca” dell’iniziale dello sposo tra le mani della sposa diventa un momento per spezzare il ghiaccio e creare intimità nella nuova coppia.

Sono poi vive alcune credenze popolari: secondo una di esse, più scuro sarà il colore ottenuto sulla pelle, maggiore sarà l’amore tra gli sposi. Ma anche migliore sarà il rapporto tra la sposa e la suocera.
Anche per capire questa usanza, dobbiamo considerare il contesto. Nel subcontinente indiano e zone limitrofe, la sposa lascia la casa del padre per andare a vivere in quella del marito, dove vivono anche i suoceri. È ovvio che il rapporto con la suocera diventa fondamentale per costruire un buon matrimonio.

In realtà sappiamo che il colore che si ottiene sulla pelle dipende dalla zona in cui viene applicato. La pelle di mani e piedi è spessa e quindi il risultato sarà più scuro (rosso-bruno) rispetto a quello ottenuto su altre parti del corpo (in cui il risultato sarà più aranciato).

Secondo un’altra credenza, più a lungo dura l’henné sulla pelle più di buon auspicio sarà per la coppia. Ecco perché è importante per una sposa, investire su henné di buona qualità e curare molto la pelle successivamente alla rimozione della pasta.
Delle attenzioni necessarie per trattare la pelle dopo il “tatuaggio” ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alla preparazione dell’henné.

Chi esegue i decori ?

Tradizionalmente il compito di eseguire i complicati decori con l’henné era affidato esclusivamente alle donne sposate della famiglia. Ma ultimamente, data l’importanza simbolica del Bridal Mehndi, si presta molta più attenzione che in passato alla buona riuscita di questa cerimonia. Per questo, l’applicazione dell’henné viene spesso affidata ad artiste specializzate.
Anche la copertura delle parti interessate con pellicola trasparente per intensificare il risultato dell’henné è un trucco moderno. Ovviamente non è previsto dalla tradizione e a dir il vero è anche poco ecologico.

Secondo l’Ayurveda, l’henné ha proprietà calmanti e rinfrescanti e probabilmente è per questo motivo che tradizionalmente viene praticato alle spose. Contribuiscono ad alleviare lo stress prematrimoniale anche la lenta applicazione e il momento di festa della cerimonia stessa.

Piede con tatuaggio all'henné

Curiosità

La sposa non è l’unica protagonista della cerimonia del Bridal Mehndi. Spesso anche le mani dello sposo vengono ornate con motivi di buon auspicio. Però, in questo caso, la cerimonia si svolge separatamente per i due sposi: ognuno a casa propria, con i propri familiari e amici. Questa tradizione è diffusa in India, Bangladesh, Medio Oriente e Nord Africa.

Non solo: di solito anche le donne non sposate che partecipano alla cerimonia ricevono l’henné su mani e piedi come buon augurio per potersi sposare presto.*

In genere questa cerimonia si svolge la sera, infatti si chiama “Mehndi rat” o “Mehndi shonda”, rispettivamente “notte dell’henné” e “sera dell’henné”.

Un rituale propiziatorio

È usanza ornare il corpo con l’henné soltanto in occasione dei matrimoni, ma anche per celebrare alcune feste religiose (musulmane, hindu, sikh, ma anche di altre religioni), come ad esempio le Eid o Diwali.

Il mehndi è dunque un vero e proprio rituale propiziatorio, per portare fortuna e benedizione. Questo significato è trasversale a tutti i popoli in cui questa pratica si è diffusa.

In alcune zone, come ad esempio il Marocco, invece, si pensa che l’henné abbia anche la capacità di proteggere dagli spiriti (i cosiddetti “jinn” di tradizione musulmana).

Ragazze con mani tatuate con l'henné

Occidente e Mehndi

In Occidente ormai da anni si è diffusa la moda dei “tatuaggi” temporanei all’henné.

Come abbiamo visto nel precedente articolo, la definizione “tatuaggio” è impropria in quanto l’henné non tatua, poiché si ferma all’epidermide e, con l’esfoliazione e il normale ricambio cellulare, esso si elimina progressivamente, senza lasciare residui.

Purtroppo in Occidente si perde completamente il simbolismo dei decori, così come il rituale associato alle cerimonie. I “tatuaggi temporanei” all’henné sono per noi solo ed esclusivamente estetici, un accessorio come un altro per ornare il proprio corpo.

Infine, un’avvertenza…

Se ti capitasse di farti fare un “tatuaggio” all’henné, assicurati che la pasta utilizzata contenga henné (Lawsonia Inermis) di alta qualità (Body art Quality). Il vero henné deve dare alla pelle una colorazione rosso-bruna e non una colorazione nera. Come abbiamo spiegato nel precedente articolo, infatti, la presenza di PPD nel cosiddetto “henné nero” per tatuaggi può causare spesso reazioni allergiche anche gravi**.

Affidati, dunque, a professionisti che si occupano di henné. Diffida di persone improvvisate che, specialmente in luoghi turistici, possono utilizzare materie prime scadenti e potenzialmente pericolose.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e di rivederti presto sul nostro blog.

Namaste.
Luana (গোলাপী)

NOTE:
*Nella cultura indiana il matrimonio è un passaggio essenziale nella vita sia degli uomini sia delle donne. Il celibato o il nubilato non sono previsti.
**Guarda questo video sui pericoli del cosiddetto “Henné nero” per tatuaggi: https://www.youtube.com/watch?v=rEn7q7vatMQ

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