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Erbe ayurvediche : che cosa sono veramente

Erbe ayurvediche: spezie

Che cosa sono le cosiddette “erbe ayurvediche”?

Negli ultimi anni sono sempre più nominate ed utilizzate. Ma spesso c’è una gran confusione al riguardo e piante che non hanno niente a che vedere con l’Āyurveda vengono catalogate, su blog, social ma anche nei negozi, come “erbe ayurvediche”.

Lo scopo di questo articolo è quello di fare chiarezza su che cosa sono veramente.

La definizione

Per capire che cosa sono queste erbe, partiamo prima da ciò che non sono.

Non sono “impacchi per capelli” e non sono “maschere viso”, come ho sentito dire sul web. Impacchi e maschere sono solo alcuni modi per utilizzare le piante ayurvediche.

Detto ciò che non sono, cerchiamo di capire che cosa sono e per farlo dobbiamo trovare una definizione di “erba ayurvedica”.

Facciamo una premessa: “erbe ayurvediche” è una dicitura prettamente occidentale, specialmente americana, che ormai ha preso piede anche in Italia.

Le cosiddette “erbe ayurvediche” in Āyurveda si chiamano più propriamente “oshadhi” (oṣadhi) e non sono altro che piante medicinali, dunque piante utilizzate a livello fitoterapico dai vaidya, i medici ayurvedici. Alcune di queste piante hanno anche un uso cosmetico, oltre che medico, ma non è il loro unico impiego né il fondamentale.

La definizione di “erbe ayurvediche” è stata introdotta negli ultimi decenni in alcuni testi divulgativi di Āyurveda. Questi testi spesso sono scritti da autori occidentali oppure a quattro mani da un medico ayurvedico e un terapista occidentale. Così la definizione ha preso piede in Occidente. Perché noi occidentali dobbiamo distinguere le nostre piante da quelle ayurvediche, ma chi pratica Āyurveda in India parla semplicemente di piante medicinali, non ha bisogno di specificare che sono ayurvediche.

Erbe ayurvediche: pestello

Medicina e Farmacopea Ayurvedica

Ricordiamoci che l’Āyurveda è la medicina tradizionale indiana.

L’Āyurveda non è basata su credenze trasmesse di bocca in bocca, ma ha dei testi di riferimento di materia medica e una sua farmacopea.

La Farmacopea Ayurvedica è un elenco ufficiale delle sostanze da utilizzare per i medici ayurvedici. Ogni sostanza viene descritta nelle sue caratteristiche, nella composizione chimica e nelle proprietà. Sono indicate la posologia, le avvertenze e anche il metodo per preparare il rimedio.

Quindi se vogliamo definire qualcosa come “erba ayurvedica” deve essere una sostanza, in questo caso una pianta altrimenti non utilizzeremmo la parola “erba”, presente nella Farmacopea ayurvedica.

Secondo il Consiglio Centrale per le Ricerche Ayurvediche (CCRAS), delle circa 45.000 specie vegetali presenti nel subcontinente indiano, ben 15/20.000 piante hanno proprietà medicinali. Di queste, circa 7000 sono utilizzate a scopo fitoterapico, ma non tutte sono state inserite nella Farmacopea ufficiale. Questa al momento attuale comprende più di 500 piante e quasi un migliaio di formulazioni (composte da più piante).

Prima di inserire una pianta nella Farmacopea, questa deve essere ampiamente studiata. La Farmacopea è dunque in continua revisione.

Le piante dei testi antichi

Alle piante elencate in Farmacopea bisogna aggiungere quelle presenti nei testi ayurvedici antichi, nei testi ayurvedici medievali, nei trattati di materia medica ayurvedica, nelle raccolte ayurvediche nighaṇṭu e nei formulari ayurvedici, che rappresentano la base di studio per i vaidya, i medici ayurvedici.

Non tutte le piante citate in questi testi sono presenti nella Farmacopea:

  • per quel riguarda i testi antichi, delle migliaia di piante elencate non tutte sono state individuate (si conosce il nome sanscrito ma non si è stati in grado di capire a quale pianta o sostanza corrisponda);
  • inoltre, spesso in sanscrito si indica con molteplici nomi la stessa pianta;
  • alcune sostanze poi possono non essere più utilizzate per vari motivi. Ad esempio, perché si è scoperto che gli effetti collaterali superavano di gran lunga i benefici o perché non ci sono sufficienti studi al riguardo.
  • Non dimentichiamo infine che la Farmacopea è in continua revisione per cui non è detto che altre piante non vengano inserite in futuro.

Quindi…

Ricapitolando, per “erbe ayurvediche” dobbiamo intendere solo ed esclusivamente le piante che fanno parte della Farmacopea ayurvedica.

A queste dobbiamo aggiungere le piante della tradizione ayurvedica elencate nei testi ayurvedici, ma con le dovute precauzioni.
Ad esempio, il piombo è una sostanza che si utilizzava in tempi antichi, sia in Āyurveda che in Occidente. Oggi si conosce bene la tossicità del piombo e lo si evita. Quindi sarebbe un errore definire il piombo una “sostanza ayurvedica”, solo perché in tempi antichi lo si è utilizzato.

È ovvio che le sostanze presenti nelle raccolte di medicina antica sopracitate sono quelle reperibili all’epoca in cui sono stati composti quei testi in India, quindi ben prima dell’ufficializzazione della Farmacopea che avviene solo nel XX secolo.


Abbiamo quindi capito che cosa sono le piante ayurvediche.

Nel prossimo articolo, scopriremo quali sono queste piante.

 

Se vuoi scoprire quali piante ayurvediche sono presenti nei nostri cosmetici e che caratteristiche hanno, dai un’occhiata al nostro Glossario degli Ingredienti.

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