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Amla

Amla - frutti

Amla (Amalaki)

(Emblica officinalis, Phyllanthus Emblica, Mirobalanus Embilica, Emblic Myrobalan)

L’amla (uvaspina indiana) è una pianta della famiglia delle Euphorbiaceae che cresce nelle regioni tropicali e subtropicali dell’India.

I frutti freschi di amla sono delle bacche verdi dal sapore aspro e a volte amaro, con un piccolo nocciolo molto duro.

L’amla è la pianta “Rasayana” (= promotrice della longevità) per eccellenza secondo l’Ayurveda, ed è utilizzata da secoli in moltissimi rimedi.

È ricchissima di antiossidanti naturali. Contiene un alto quantitativo di flavonoidi, come la quercitina, alcaloidi (lignani) come la phyllantina e la phyllantidina, vitamina C, minerali, proteine e amino acidi, come acido glutammico, acido aspartico, prolina, alanina, cistina e lisina.

L’effetto antiossidante non è dato solo dall’alto contenuto in vitamina C ma anche dalla presenza di tannini idrolizzabili a basso peso molecolare, come l’emblicanina-A ed emblicanina-B, punigluconina, pedunculagina, e ai fenoli (presenti al 12,9% w/w) come l’acido gallico e l’acido tannico.

Le donne indiane utilizzano l’amla da sempre per la cura dei propri capelli. Ha un’azione rinvigorente, rinforzante, e aiuta a stimolare la crescita. Ha un effetto volumizzante e lucidante visibile sulla chioma.

L’alto contenuto di tannini contribuisce a svolgere una funzione antigrigio, aiutando a contrastare il naturale incanutimento. Le donne indiane, infatti, applicano l’amla per prevenire i capelli bianchi. Proprio perché ricca di tannini, astringenti e antiinfiammatori, agisce sulla cute prevenendo la forfora, senza avere un’azione aggressiva.

Sulla pelle e la cute ha un’azione tonificante.

Amla è una componente, insieme a Bibhitaki e Haritaki, dell’antico rimedio polierbale Triphala. promotore della longevità.

Curiosità:

  • L’Amla ha un indice ORAC di 261,500 μ mol TE/100g per il frutto secco. (ORAC = Oxygen radical absorbance capacity = metodo di misura delle capacità antiossidanti di un elemento)
  • Se si escludono le spezie, l’Amla ha l’indice ORAC più alto tra tutti i frutti: 3 volte più della rosa canina, 74 volte più del mirtillo, della mela o delle bacche di goji, 2 volte e mezzo le bacche di acai.
  • In sanscrito l’amla si chiama Amalaki, ma nelle varie regioni del subcontinente indiano è conosciuta con almeno altri 15 nomi.
  • Della pianta di amla si utilizza tutto (foglie, corteccia, frutti e semi), naturalmente con scopi diversi.

Ayurveda

  • Rasa (sapore): dominano l’acido (in sanscrito amla) e l’astringente (kasaya), ma sono presenti in tutto 5 sapori tra cui anche il dolce (madhura), piccante (katu) e l’amaro (tikta);
  • Veerya (natura): rinfrescante;
  • Vipaka (effetto post digestivo): dolce;
  • Guna (qualità): leggero, secco;
  • Dosha (effetto sui dosha/umori): pacifica i tre dosha, vata, kapha, pitta, ed è specialmente efficace per pitta.

È considerata kusthghana ossia una pianta utile per risolvere le problematiche della pelle e vayasthapana ossia anti-age.

 

Sinonimi:
Amalaki, Emblica officinalis
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